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Ebbene sì…chi l’avrebbe detto che proprio i gatti sarebbero stati una costante nella vita dei miei Basset? Racconti a cura di Camilla. Tutto ebbe inizio quando il mio primo basset Kaiser cominciò ad avere dei dubbi sul fatto che la coesistenza con i mici fosse solo un dovere e non un piacere, a causa dei numerosi tentativi di “arruffianamento” di quegli esseri piccoli e pelosi. Soprattutto per colpa della gattona Perla che dalla casa dei vicini cattivi cercava riparo nella tranquillità del mio giardino, scontrandosi con quel testone di Kaiser che, dato il nome, tentava di imporsi come capo carismatico, cercando di spaventarla col vocione più profondo che riusciva a fare…naturalmente senza riuscirci! E fu così che pian piano Perla s’intrufolò, non solo nel giardino ma nella vita di tutti i giorni come parte della famiglia e osò spingersi fino alla poltrona di Kaiser per dormire sul poggiapiedi. Poteva il temibile Kaiser accettare questo affronto? Certo che no..ma i numerosi tentativi di scaraventarla giù a suon di “musate” non ebbero l’effetto voluto e alla fine, da bravo rappresentante della sua razza, pensò che era un dispendio troppo grande di energie lottare con una gatta e accettò di condividere anche la poltrona, ribellandosi solo di tanto in tanto per non perdere la parvenza di essere il capo. Ma un bel giorno la gatta Perla tornò più cicciona che mai e fu evidente a tutti, tranne a Kaiser naturalmente, che aspettava dei gattini...........Continua

. ..........Per farlo capire al capoccione con le orecchie lunghe ci volle un bel po’ di tempo ma alla fine era talmente preso dalla situazione che se ne stava fuori dalla stanza allestita a sala parto come un vero e proprio papà in attesa. Tra un miao e l’altro vennero al mondo 3 bei micini e dopo le dovute cure della mamma era l’ora di farli vedere al papà putativo.. …la porta si aprì e quel patatone orecchiuto di Kaiser si trovò di fronte 3 micini “strillosi” e cominciò a tremare tutto emozionato vedendo quelle creaturine piccole e indifese. Ma come si fa a non innamorarsi dei basset?!!!!!!!!! Ma la storia non poteva finire così e il destino volle che due dei tre micini rimanessero con noi e così iniziò la storia di Bortolo (Bobo) e Lolita (Lola). Kaiserone rimaneva un po’ perplesso nel vedere queste cosine pelose sgattaiolare per casa e non sapeva bene come comportarsi con loro perché quando tentava di annusarli se li ritrovava sul naso o appesi alle orecchie. Si tranquillizzò quando vide che le loro dimensioni pian piano aumentavano, e nella sua testona immaginava che diventando più grandi sarebbe stato più semplice scrollarli via di dosso! Ma proprio in questo Kaiser si sbagliava, infatti si ritrovò ad essere l’amore del gatto Bobo che lo adorava e non smetteva mai di strusciarsi e coccolarsi passandogli sotto la pancia e i “barbagoli” (dicesi Barbagoli : pelle lassa sotto la gola dei basset così morbidosa e coccolosa da impazzire!!). Kaiser decise che all’età di 8 anni e quasi raggiunta la pace dei sensi poteva accettare anche le coccole di Bortolo che l’aveva preso proprio come un papà. Unica parentesi brutta brutta di questa storia è che il dolce e comprensivo, nonché meraviglioso e stupendo e adorabile … Kaiser dopo 5 mesi se ne andò nel paese dei cani perché stava tanto male..ma la cosa bella è che, mentre il veterinario gli faceva la puntura, Bobo era lì a salutare per l’ultima volta il suo migliore amico. Così Bobo crebbe con la convinzione che tutti i cani fossero buoni come il suo Kaiser..ma dopo qualche esperienza negativa con altri quadrupedi meno tranquilli capì che non era proprio come aveva immaginato. Passò il tempo e Bobo e Lola crebbero ignari che, dopo 3 anni, sarebbe arrivato a travolgerli lo scatenato basset Clemente. L’impatto non fu proprio all’acqua di rose, e soprattutto la “snobbissima” Lola non ne voleva sapere di un essere così irrequieto per casa. Bobo invece non sapeva cosa pensare, andava verso Clemente pieno di entusiasmo e non capiva come mai quel cucciolone dalle sembianze innocenti lo rincorresse tentando di mangiarlo! Con un po’ di pazienza le cose si sistemarono e questa volta furono i gattoni di casa a cedere ed adottare l’allora piccolo Clemente, proprio come due fratelli maggiori. Clemente, Lola e Bobo sono ormai un trio collaudato: Lola si è presa l’incarico di insegnare la caccia a Clemente, e quando torna dalle sue perlustrazioni gli porta sempre qualche lucertola o qualche topolino per simulare la cattura, e Clemente arriva con coda di lucertola che spunta dalle fauci tutto fiero della sua presunta conquista; mentre Bobo lo accompagna giornalmente nelle sue passeggiate, per tutto il percorso che comprende la sua zona di competenza così ne approfitta per dare un’occhiata agli eventuali intrusi, destando la curiosità della gente che incredula guarda cane e gatto passeggiare fianco a fianco. Clemente ricambia svegliando tutti a qualsiasi ora della notte quando sente i miagolii dei suoi due “compari” che vogliono salire a fare uno spuntino o a dormicchiare comodi. E poi dicono che cani e gatti non si possono vedere…ma al fascino del basset hound nessuno può resistere!!!!!

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