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Ovvero come mi sono innamorato di questa razza e perchè continuo ad amarla. Quando io e la mia attuale moglie Camilla ci mettemmo insieme, due cose mi colpirono subito di lei la sua timidezza e il suo amore sviscerato per i basset hound, non per i cani, ma proprio per questa razza, che ritenevo decisamente bruttina... C'è da premettere che aveva perso da un paio d'anni il suo inseparabile "Kaiser", un fratello più che un basset (di questo me ne accorsi subito visto che nella cassetta della posta c'era anche il suo nome con quelli degli altri appartenenti alla famiglia!) e subito dalla prima uscita mi disse che l'eventuale acquisizione di un basset avrebbe costituito un valido motivo per cadere tra le mie braccia. Capì in pieno la gravità della cosa quando durante il primo mese che stavamo insieme, durante una romantica passeggiata abbracciati mi lasciò da solo come un palo per inseguire una signora con a guinzaglio una coppia di basset! Era eccitata, aveva una luce negli occhi davvero particolare e tutto ciò mi spinse in gran segreto a fare qualche ricerca con il computer per sapere qualcosa di più su questi portenti. Così mi misi sul pc, inserì la parola basset hound nel motore di ricerca e da lì capii che qualcosa stava cambiando anche in me, infatti fin dalla visita dei primi siti incominciai a leggere avidamemente note caratteriali, standard, racconti; guardai maree di foto e ben presto mi scoprii pure io fan di questa razza. Ben presto diventò una mania questa dei basset in rete, conoscevo oramai, tutti gli allevatori italiani e molti stranieri, ogni giorno passavo almeno un ora davanti a internet a cercare nuovi siti e nuove foto , ero come un drogato! Decisi allora di parlare con Camilla e chiederle cosa ne pensasse dell'acquisto di un basset e dopo l'iniziale entusiasmo valutammo i pro ed i contro di questa scelta assolutamente non facile per uno scapolo single, come il sottoscritto, non abituato da anni a dover rendere conto di niente a nessuno e men che meno ad un cane! Ci informammo con l'allevatore dove i genitori di Camilla avevano preso l'altro basset per sapere se avevano dei cuccioli, così "tanto per farci un'idea!" L'allevatore ci disse che al momento non avevano cucciolate , ma che ne era in arrivo una da lì a qualche mese e che se volevamo , quando sarebbe stato il momento ci avrebbe chiamato per farceli vedere e così rimanemmo d'accordo. Dopo qualche giorno pero' Camilla mi telefonò col fiatone e mi disse che l'allevatore l'aveva chiamata per dirle che se ci interessava, loro avevano deciso che potevano darci uno dei due cuccioli che avevano deciso in un primo momento di tenere per l'allevamento. A quel punto il cuore mi andò in gola! Così decidiamo di farci questo bel viaggietto (400km di anda + altrettanti di rianda) per vedere il cucciolo che aveva tutte le caratteristiche che avevamo richiesto, ovvero maschio, di tre mesi ,tricolore. Appena lo vedemmo capimmo che non potevamo tornare a casa da soli (infatti in macchina avevamo anche tutto il necessario tipo ciotole, guinzagli, acqua,...) appena mi avvicinai alle sbarre lui mi venne incontro e mi infilò la zampa tra le sbarre alla ricerca di un contatto, il fetente mi aveva conquistato definitivamente... E così ora Clemente ha appena compiuto due anni (guarda caso è nato il giorno di San Valentino e abbiamo scoperto che è pure figlio di uno dei fratelli di kaiser...), sta bene ma ne ha già passate tante, magari qualcuna la racconterò qui, ma l'importante è che comunque a distanza di tempo tutto quello che avevo visto trasparire dalle parole di chi scriveva articoli come questo su altri siti era vero. Questa è indubbiamente una razza non tra le più facili, ma che comunque ti riempiono talmente il cuore che è impossibile rimanergli indifferenti, quindi se qualcuno sta leggendo questo articolo per decidere se diventare un basset-munito, come feci io ai tempi, il consiglio è semplicemente quello di capire se abbiano tempo e amore da dare ad un cane che ne richiede tanto ma ne sa dare molto di più in cambio. Buona fortuna!

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