• DOMANDE AGLI ALLEVATORI…

    DOMANDE AGLI ALLEVATORI…

     

    • cosa ha dato inizio alla tua voglia di diventare allevatore?
    • quali sono stati i momenti più difficili?
    • cosa odi di più di questo lavoro?
    • cosa ami di più di questo lavoro?
    • ti sei mai rifiutato di vendere un cane a qualcuno?
    • cosa non dovrebbe mai fare un allevatore serio?
    • perchè è importante il pedigree?
    • perchè i cani con pedigree costano così tanto?
    • per la tua esperienza, fare l'allevatore, arricchisce?
    • se tornassi indietro, rifaresti tutto quello che hai fatto?

    le loro RISPOSTE…

     

    cosa ha dato inizio alla tua voglia di diventare allevatore?

    1. Un poster in camera da piccolo, di cuccioli di Bassethound...Poi mi sono innamorato di questa razza.

    2. i motivi sono vari, innanzitutto l'amore per la razza, il desiderio di contribuire alla tradizione che iniziò nel 1400, far parte di una storia antichissima e dare il giusto onore a questi magnifici cani. Poi il desiderio di restituire ad altri la gioia che un basset ha portato nella mia vita. Poi il desiderio di averne più di uno, rispettare la loro natura di branco.

    3. Fin da bambino ho sempre avuto cani in particolare i bassotti, mio padre prese a Firenze dalla contessa dell'acqua rone una nuova bassotta, il primo cane di cui mi ricordo. Lui lavorava come medico ma come hobby ogni tanto faceva delle cucciolate di rasi che sono i suoi preferiti in assoluto ed avendo una casa molto grande i bassotti si divertivano da matti . Quando nascevano i cuccioli sia di bassotti che anche di pastori tedeschi lo aiutavo e ogni parto o accoppiamento era emozionante perché vissuto con tutti i miei 5 fratelli mio padre e mia madre per cui la scelta di continuare questa passione mi e' venuta naturale.. Ricordo un bassotto per me speciale da noi acquistato nel 1984 presso l'allevamento di cambiano era per me come un fratello a tutti gli effetti :)

    4. Non ho deciso di diventare allevatore, ma è successo dopo aver avuto una coppia di basset. E la voglia di portarli in esposizione per far vedere quanto erano belli ha fatto il resto. All'inizio, specie se privi di esperienza, si confonde l'amore che si ha per i nostri quattro zampe con la bellezza (inteso come standard) del nostro basset.. poi in esposizione ci si rende conto che per ogni mamma è bello il suo "carraffone"! Da qui è partita la voglia di saperne di piu' e la ricerca di chi ha piu' esperienza che ti guidi per la giusta via.

    5. all’età di 8 anni ho cominciato ad interessarmi a cavalli e cani, l’amore per tutti gli animali mi ha pervaso sempre più crescendo, a tal punto che ho costantemente ospitato a casa mia creature di tutte le specie e razze, tranne serpenti! Ho frequentato la facoltà di medicina veterinaria senza mai esercitare, in quanto mi sono dedicata per 27anni alla conduzione dell’azienda con mio marito, ma la deformazione professionale è rimasta, infatti sono rimasta ugualmente nel mondo dell’equitazione, dell’allevamento dei cavalli e della cinofilia fino ad oggi. 10 anni fa ho acquistato la mia prima basset, razza che mi ha sempre affascinato come del resto quella dei S.Bernardo che ho avuto per 15 anni. Cio’ che mi ha spinto ad allevare questa splendida razza va ricercato dunque primariamente , nella passione per gli animali in genere, ma soprattutto nel fascino che il Basset riesce ad esercitare su di me per il suo carattere, la sua morfologia, forse perché rispecchiano qualcosa di me. In quest’avventura di una vita, devo ringraziare mio marito che pazientemente mi ha sempre assecondato e sostenuto nei momenti difficili e devo ringraziare anche mio figlio Medico Veterinario che ha ereditato da me, l’amore per gli animali. Allevare è estremamente motivante, perché nonostante preoccupazioni, investimenti di tempo e denaro, ti riscopri ogni giorno felice di cio’ che fai, sereno per la gratitudine che solo i cani sanno esprimerti, incentivato perché l’impegno profuso con serietà e la continua ricerca di migliorarsi, ti portano a godere di soddisfazioni che non hanno prezzo.

    quali sono stati i momenti più difficili?

    1. Spero che i momenti difficili non arrivino mai... Tanti sacrifici però!

    2. ce ne sono moltissimi, l'ansia per la salute dei cani, i parti, le nottate in piedi, le sveglie alle 5 per mesi e mesi, ma più di tutto l'impotenza di fronte alla morte di un cucciolo, è una esperienza che non auguro a nessuno.

    3. Purtroppo allevare o cercare di allevare e' contornato anche da momenti brutti, ricordo una nostra pastore tedesca che adoravo di nome vera che alla sua prima cucciolata ebbe 14 cuccioli ma a causa Dell’herpes virus morirono uno ad uno ed e' stato terribile non poter far nulla, era il 1987 e non conoscevano cosa fosse questo virus..un'altra volta un piccolo di bassotto mangiò in pineta il veleno per topi e mori.. Come i momenti no ci sono i momenti si. Ad esempio alla seconda cucciolata della nostra pastore tedesca di 8 cuccioli, memori della brutta passata esperienza non mori nessun cucciolo e vedere la loro madre giocare con i suoi cuccioli e' un meraviglioso momento, inoltre altro momento bello e' stato vedere da adulto quel cucciolo a cuì davi il biberon alle 5 di mattina ..

    4. Tanti momenti difficili... i primi che nascono è il capire in che razza di giungla si è capitati! I primi intoppi non li si hanno con i cani, bensì con tutto cio' che sta loro intorno.. siamo esseri umani (per fortuna) e quando si forma un gruppo che ha gli stessi interessi la competizione per essere il primo ha inizio. Non dico sia una brutta cosa, anzi, ma tenendo conto che siamo persone dotate di cervello dovremmo cooperare (visto che gli allevatori dovrebbero essere coloro che salvaguardano e selezionano la RAZZA del cane) e non screditare gli altri per apparire i migliori nell'allevare. Anche perchè credo che sia io a raccogliere la cacca del mio cane o un altro allevatore la fatica e il tempo impiegato sia lo stesso!

    Per quanto riguarda i momenti difficili con i propri cani è proprio quello di non avere l'esperienza per capire se il tuo cane sta bene, se sta mangiando la quantità giusta e di conseguenza cresce bene o addirittura l'iter vero e proprio per affrontare una gravidanza.. se non si ha un mentore credo sia assai difficile improvvisarsi allevatore.

    5. Sicuramente il momento più difficile da superare è dire addio per sempre ad uno dei tuoi cani. Poi ci sono molte preoccupazioni che riguardano la loro salute, i parti, la gestione giornaliera che dev’essere a mio parere puntigliosa ed il più possibile indicata alle esigenze della razza.

    cosa odi di più di questo lavoro?

    1.Non odio niente di questo lavoro... Perché per me è una passione non un lavoro.

    2. niente. del mio niente. posso infastidirmi moltissimo in merito all ambiente che lo circonda, vedere non rispettare i limiti che la natura impone, ma anche quelli affettivi. vedere cani nei box tutto il giorno, vedere mercificazione e violenza sui cani. odio certamente chi non capisce la differenza tra il proprio ego e il benessere del cane. e anche chi getta discredito sui sacrifici altrui senza conoscere. odio la moda di avere un cane e il disinteresse per la razza, che è solo un marchio da sfoggiare ma che non coincide con uno studio, seppur minimo dell'essere vivente che hai davanti.

    3. i momenti no ci sono, per esempio quando hai un cucciolo appena nato con le coliche, oppure quando ti capita un piccolo a cui devi dare il biberon alle 5 di mattina...

    4. In questo "lavoro" che per me è ancora una passione ODIO l'inverno... fà freddo!

    5. Aver a che fare purtroppo con alcuni personaggi dell’ambiente” esposizioni”( per fortuna pochi!), che per invidia e scarso tenore intellettivo, pensano solo a screditare gli altri invece di occuparsi a far star bene i loro cani!

    cosa ami di più di questo lavoro?

    1. Di questa passione, amo il momento del parto, è sempre unico ogni volta.

    2. svegliarmi all’alba e trovarli lì che mi aspettano, stabilire con loro un rapporto personale, uno ad uno. vederli giocare liberi, felici, vederli sani, faticare fisicamente per uno scopo chiaro, sacrificare la mia vita per qualcosa di cui sento che ne vale la pena. le fatiche e i sacrifici esistono per tutti, ma lo scopo è fondamentale per affrontarli.

    3. Come i momenti noci sono i momenti si. Ad esempio alla seconda cucciolata della nostra pastore tedesca di 8 cuccioli, memori della brutta passata esperienza non mori nessun cucciolo e vedere la loro madre giocare con i suoi cuccioli e' un meraviglioso momento inoltre altro momento bello e' stato vedere da adulto quel cucciolo acuì davi il biberon alle 5 di mattina .

    4. In questa mia passione cio' che mi dà piu' gioia è il carattere di questa razza e mi stupisco ogni volta che m'incanto a guardarli giocare pieni di energie e un attimo dopo stanno ronfando sul divano o in qualsiasi posticino a loro comodo, magari col di dietro lasciato fuori dalla coperta perchè non ci stanno! Insieme ci sto proprio bene!

    5. sedermi sul divano la sera, anzi tentare di trovare un posto nel divano la sera, e coccolarmi tutti i miei puzzoni che fanno a gara spingendosi con i loro sederoni, per stare il piu’ vicino possibile al mio cuore.

    ti sei mai rifiutato di vendere un cane a qualcuno?

    1. Mai rifiutato di vendere un cucciolo,anche se ho imparato a giudicare le persone,solo guardandole..

    2. più di una volta. se non sono tranquilla non li cedo. non si può sempre azzeccare, ma almeno la preoccupazione di questo ti mette in guardia e ti rende intuitivo e intelligente.

    3. si alcune volte se al telefono o peggio dal vivo non mi convincono dico NO che non voglio dare via il cucciolo.

    4. Succede di "rifiutare" di vendere un cane a qualcuno, naturalmente per cortesia ed educazione si trova un modo gentile per consigliare un altro tipo di cane, quando ci si rende conto che non è la razza a loro adatta.

    5. si molte volte!! Dopo aver intrapreso con l’interessato una lunga chiacchierata , in cui espongo tutte le caratteristiche e le esigenze della razza, se percepisco scarsa dedizione, poco amore per gli animali, impossibilità di gestire al meglio il cucciolo, per motivi di lavoro e spazio o economici, se l’interessato manifesta l’esigenza di avere un Basset perché è di moda o perché deve fare un regalo e non sa cosa regalare,se il cane probabilmente resterà chiuso in un appartamento da solo per più di 4 ore, oppure semplicemente se a livello epidermico ho una brutta impressione dell’interessato, il cucciolo resta da me, tanto dove mangiano 10 mangiano anche 11!!! In questi anni, ho infatti accolto nuovamente in allevamento due maschi che per motivi che non sto ad elencare….si sono ristabiliti caratterialmente, strutturalmente e gestiti al meglio tuttora vivono con noi e sono campioni italiani di bellezza!

    cosa non dovrebbe mai fare un allevatore serio?

    1.Dal mio punto di vista, non riuscirei mai a dare un mio cane anziano ad un altro proprietario. Dopo aver vissuto tante esperienze con lui.

    2.non dovrebbe mai anteporre le proprie necessità a quelle dei suoi cani.

    3. Allevare o cercare di allevare e' difficilissimo sopratutto dal 1992 da quando ho avuto la prima cucciolata di bassethound posso dire che allevare i bassethound e' molto più difficile che allevare i bassotti.i bassethound sono animali che hanno un sistema immunitario più delicato rispetto ad altri animali. Per questo motivo vanno controllati spesso nel periodo di crescita. Ad esempio non tutti i cani prendono la leismaniosi se punti dai pappatacei, il bassethound purtroppo se viene punto quasi sempre si ammala di leishmania o peggio se mangia feci infette di qualche volatile malato può prendere qualche malattia più facilmente di altre razze di cani.. Il basset e' così o lo ami o non lo vuoi , per questo motivo per me allevare questa razza e necessaria umiltà e voglia di imparare sempre.. Perciò non bisogna per me fare il fenomeno o la fenomenale allevatrice.

    4. Cosa non dovrebbe mai fare un allevatore serio! Uhhh! Bella domanda.. in primis penso non arrecare danno ai propri cani, intendendo tutto o niente. Nel senso che ci sono persone piu' o meno sensibili verso i propri animali domestici.. c'è chi non li farebbe mai dormire fuori, c'è chi se li porta a dormire a letto con loro... come si fà a dire che chi fà diversamente sbaglia? Chi dice che una allevatore fà tante cucciolate lo fà solo per il rientro economico, chi ne fà pochi ma di qualità.. mah! Non so' dire chi sbaglia.. probabilmente nessuno, probabilmente tutti! Penso che come ogni altro tipo di lavoro l'allevatore serio dovrebbe allevare (operare, insegnare, fare il padre, la madre, il prete, il bidello ecc ecc) PER PASSIONE. Se si ha la passione lo si fà bene.. ognuno a proprio modo.

    5. allevare per Business; trascurare norme sanitarie, di detenzione e igiene; accoppiare tanto per vendere; sfruttare ad ogni calore le femmine; produrre cuccioli senza pedigree,vermifughi,vaccini e microchip; vendere monte dei propri maschi a proprietari di femmine senza pedigree; far sottoscrivere al nuovo proprietario accordi o contratti capestro; ( e anche qui ci sarebbe un libro da scrivere…); cedere i propri cani a terzi ,solo perché sono anziani e non più produttivi o atti alle esposizioni, (salvo problematiche di salute dell’allevatore, serie ed accertate, che si trova costretto a cessare la sua attività, che per anni ha svolto con amore coscienza e dedizione.)

    perchè è importante il pedigree?

    1.Il Pedigree, è importante per sapere che tipologia di cani possono uscire dai vari accoppiamenti. E' una carta d'identità di varie generazioni. Poi la Genetica fa' il resto.

    2. perchè come dicevo prima, questa razza spunta fuori da seoli di sacrifi e impegni, e va rispettata nella sua natura ormai conclamata nel tempo. è solo egoismo il non voler rispettare i limiti che la natura chiede.

    3. Occorre ad esempio chiedere sempre che cani ci sono dentro i pedigree che cosa hanno fatto in Expo ma soprattutto quanto sono vissuti e di che cosa sono morti . Per questo e importantissimo il pedigree. Il pedigree ci dice tutto e dobbiamo pretenderlo sempre , anche se il cucciolo dovesse essere bruttino ciò non ha importanza perché anche lui il pedigree lo deve avere, Il pedigree e la sua carta d identità inoltre e deve sempre essere veritiero.

    4. Perchè è importante la carta d'identità? e la patente di guida? e quella della moto? Non serve dire perchè il pedigree lo è! Basta riflettere sulla documentazione che segue una persona dalla nascita alla morte... e oltre... per l'eredità...!

    5. perché è una carta d’identità del cane e dimostra che c’è stato un tentativo di migliorare la razza o quantomeno di non apportare danni! Io personalmente consiglio sempre , ai pochi che mi hanno richiesto un cucciolo anche senza pedigree, pur di spendere meno; di andare in un canile ed adottare un poveretto senza famiglia, facendo così una buona azione spendendo poco.

    perchè i cani con pedigree costano così tanto?

    1.Non so se costano tanto i cani col pedigree. So solo quanto costano personalmente a me..:) Io faccio una cucciolata all'anno, mi piace selezionare. Questo vuol dire che se ci sono maschi meglio dei miei, uso quelli e i miei riposano. Cerco sempre il meglio e quelli hanno un costo.

    2.non è il pedegree che costa, ma tutto l'ammontare di cure e selezione che c'è dietro. i viaggi per la scelta oculata del maschio, le migliori cure, la migliore prevenzione, gli alloggi, l'alimento giusto, le terapie, senza contare ovviamente le ore di lavoro che necessitano, altrimenti sarebbe impossibile quantificarlo.

    4. I cani con pedigree costano in fatica e tempo come quelli senza pedigree... solo che quelli senza pedigree vengono accoppiati senza uno studio e senza "regole", dunque meno controlli, piu' cuccioli , meno soldi... certo PIU' cuccioli MENO soldi. Piu' cuccioli che non hanno una garanzia di salute e sicuramente alcuna di standard. I cuccioli con pedigree hanno una madre e un padre selezionati, intenso come malattie ereditarie o caratteristiche di standard piu' o meno sviluppate. E' uno studio l'accoppiamento per avere "forse" il basset ideale che ogni allevatore insegue per una vita... e poi.. se arriva.. confermare quel ideale.. Chi (di quelli che ormai si son fatti l'occhio) non ha mai visto una foto di un basset e senza sapere il nome ha pensato "questo deve essere un XYZ di quell'allevatore" ... leggere il nome del cane e veder confermata la propria intuizione? Per me è questo che un allevatore aspira, per lo meno io! Riconoscere La propria tipologia di basset in mezzo ad altri 100.. Non ha prezzo!

    5. L’iscrizione al libro genealogico di una cucciolata non costa poi cosi’ tanto, quindi l’allevatore che non iscrive i cuccioli a mio avviso , non ha voglia di sbattersi tanto o è talmente disastrato economicamente che la piccola spesa da sostenere non rientra nelle sue possibilità. Piuttosto il costo di un cucciolo è dettato da altri fattori: spese veterinarie per esami alla futura mamma; spesa per la monta di uno stallone buono o prestigioso che sia; spese per eventuale parto cesareo; spese per lo svezzamento della cucciolata con integratori, farmaci se necessari, vermifughi , microchip e vaccini….; senza considerare 30 - 40 notti, che personalmente mi passo sul divano per accudire al meglio la cucciolata (ma questo lo si fa per passione e non per avere un tornaconto economico)

    per la tua esperienza, fare l'allevatore, arricchisce?

    1. Per la mia esperienza di allevare come faccio io e vedendo i bilanci di fine anno. So quanti soldi ho aggiunto al guadagno della cucciolata.

    2. no, se va bene, se va tutto bene puoi sperare che ti ripaghi le spese. ma basta un imprevisto medico o di altra natura che ci rimetti sempre.

    3. Allevare non arricchisce al limite serve per dare il meglio ai tuoi cani come ad esempio il miglior mangime o le migliori cure veterinarie . Io sono troppo apprensivo per cui per i miei bassethound spendo tantissimo in veterinari oltre che in mangime ... Quando i veterinari mi vedono sono STRAFELICI !

    4. Fare l'allevatore non arricchisce.. ci si bilancia... la speranza è sempre di non perderne troppi! Piu' che altro perchè chi fà questo "lavoro" fà solo quello.. se non ha qualcuno che segue le femmine durante il parto e finchè i cuccioli non allattano piu'.... anch'io pensavo che il detto "si sta con la madre e i cuccioli 24 ore su 24 per almeno 20 giorni" (e poi fino ai 3 mesi dei cuccioli 5-4-3 pasti al giorno) fosse un eufemismo... e invece è pura realtà.

    Serve tempo, serve sonno, serve fortuna, serve pazienza e servono soldi! Per visite, vaccini, cure, mangime, cucce, lampade, shampoo, antiparassitari, coperte, cesarei, serve entusiasmo... servono tante cose, tante cose che costano in denaro.. l'unica cosa che non costa denaro da dover sborsare istantaneamente è il tempo dell'allevatore, che se ha una famiglia porta via a quest'ultima.. ma è una passione e la gioia piu' grande è vedere i tuoi cuccioli crescere bene e sani e che vadano in mani sicure... perchè tu allevatore hai fatto nascere ognuno di loro.. e senza neanche guardare il colore o se fosse maschio o femmina e hai aperto il sacco dalla testa perchè il cucciolo non si affogasse bevendo il liquido del sacco e hai aspettato che quel musetto aprisse la bocca e respirasse... bè ... è un momento che non si puo' raccontare per far provare la stessa emozione.. bisogna viverlo.. e quando quel cucciolo che hai fatto nascere e ti sei tenuto perchè ti piaceva tanto e all'esposizione ha fatto il Best in Show... bè... è il cucciolo che hai fatto nascere tu.. che piaceva a te e ti han dato la conferma che piace anche ad altri.. e l'hai fatto nascere tu.. Dunque, altro che arricchimento monetario, ma senza dubbio un arricchimento emozionale si! Gli allevatori sono i piu' ricchi del mondo sotto questo punto di vista!:-)

    5. certamente arricchisce emotivamente, ti aiuta a prendere coscienza delle tue capacità, ti motiva a perseguire un’ideale, ti incita a metterti in gioco , non ti arricchisce finanziariamente, perché è piuttosto oneroso se lo vuoi fare bene; facendo un calcolo globale, considerando che non tutte le cucciolate sono numerose, spesso ci sono spese veterinarie pesanti, i trasferimenti e le iscrizioni dei cani alle esposizioni sono sempre una spesa….( a tal riguardo devo precisare che ci sono anche allevatori che non hanno mai partecipato ad esposizioni perche’ forse ritengono di non avere necessità di far giudicare i propri cani da esterni, in quanto loro stessi ritengono di possedere cani perfetti! Però di contro vendono cuccioli a prezzo uguale e talvolta anche maggiore di un allevatore che invece si sciroppa chilometri di auto e domeniche di esposizioni)

    se tornassi indietro, rifaresti tutto quello che hai fatto?

    1. Se dovessi tornare indietro di sicuro avrei ancora questa razza, ma con un massimo di due esemplari.

    2. si rispetto alla decisione presa di dedicare la mia vita a questa razza... no rispetto a tante decisioni prese che necessitano molto tempo ed esperienza per essere vincenti, vincenti non per me ma per il cane.

    3. Per ciò che riguarda l’ultima domanda NO PAMELA non rifarei tutto ciò che ho fatto. Ho commesso alcuni errori come ad esempio ho dato alcuni miei cuccioli ad una signora che si e' rivelata peggiore di ogni peggiore aspettativa per cui il pensiero che dei cuccioli nati a casa mia siano da questa persona mi rattrista molto inoltre in passato ho dato confidenza ad alcune persone sbagliate e che mi hanno solo fatto perdere tempo . Potessi tornare indietro , peccato che e' impossibile :)

    4. Se tornassi indietro non rifarei tutto quello che ho fatto, ma se non lo facessi non imparerei a mie spese che (come in tutte le altre giungle) c'è il brutto e il bello.. del contorno naturalmente; sul basset-cane è impossibile tornare indietro è la mia razza gemella!

    5. per quanto riguarda l’allevamento ,nel modo più assoluto si, anzi mi spiace di non aver iniziato prima; per quanto riguarda il mondo espositivo, penso che cancellerei sul nascere certe false amicizie, che mi hanno solo portato delusioni.