• L'ANSIA DA SEPARAZIONE

    Dopo svariate richieste di 'aiuto' nel gruppo, per lo spinoso argomento dell'ansia da separazione nel Bassethound ed avendone avuta un'esperienza decisamente pesante con Luna, eccovi un documento che spero possa essere utile a chiunque si trovi ad affrontare un problema simile con il proprio orecchione.

    Prima di affrontare direttamente il discorso però, è necessaria una premessa importante, per dare una panoramica migliore della situazione, perchè questi problemi hanno 99 su 100 radici, in atteggiamenti sbagliati con il cucciolo nei primi mesi di vita, che si ripercuotono poi sugli anni a venire.

    Io e mio fratello Giovanni, che fino a Dicembre vivevamo insieme nello stesso appartamento (4° piano in un condominio di 32 appartamenti), abbiamo preso Luna all'età di sei mesi, da un privato che, a detta sua, non poteva più occuparsene, avendo già altri cani, una moglie in dolce attesa ed una figlia di 10 anni che finito il momento 'pacioccoso' del cucciolo Luna (lui l'aveva acquistata per lei) si era stufata e quindi, avanti il migliore offerente.

    Trovato un annuncio su Subito, siamo andati a vederla ed è stato amore a prima vista.

    Ripensandoci a freddo, appena arrivati,Luna venne liberata da un recinto in cui stava sola e sperata dagli altri cani della casa (4 Beagle), che però lei poteva vedere e sentire.

    In quel momento, non si è accennato ad alcun tipo di problema per Luna, riguardo all'ansia da separazione, ma ci è stata palesata come dolcissima e bravissima.

    Come non credergli?

    Così decidiamo di portarla a casa, più leggeri di ben 400 Euro (ci ha anche lucrato, il disgraziato), muniti di un paio di orecchie in più ed un Passaporto che attestava la provenienza ungherese di Luna.

    Da successivi controlli, quali passaggio di proprietà e veterinario, scopriamo che Luna era stata acquistata in un supermercato di cani multirazza che importa cani dall'Ungheria (vantandoli come Cuccioli Ungheresi DOC, giuro) e probabilmente staccati dalla mamma ben prima dei due mesi necessari all'imprinting ed a tutte quelle dinamiche importantissime per il cucciolo, che avvengono in quel periodo, nel rapporto madre-figlio e con i fratelli stessi.

    Così comincia la nostra nuova vita a tre, in cui Luna si dimostra effettivamente bravissima per i primi due mesi, a parte il risolvibilissimo e normale problema di sporcare in casa, retaggio della vita in box fino ai sei mesi.

    Prendiamo Luna a Gennaio e fino a Pasqua, la situazione è quasi normale.

    Usciamo spesso, io per lavoro sono fuori quasi 12 ore al giorno e Giovanni gestisce i suoi impegni universitari e lavorativi anche in base agli orari di Luna, incastrandosi con me.

    Improvvisamente però, il giorno di Pasqua, mentre stiamo per uscire per andare a pranzo, Luna decide che lo stare da sola un paio d'ore, quel giorno, era assolutamente fuori discussione.

    Non facciamo in tempo a raggiungere l'ascensore, che comincia ad abbaiare furiosamente.

    Trattandosi di un Basset, di cui noi tutti conosciamo bene le tonalità di abbaio, ci guardiamo sconcertati e decidiamo al volo di portarla con noi.

    Il giono successivo, Pasquetta, il problema non si è nemmeno posto, la tradizionale scampagnata impone la presenza di Luna, ben felice di venire con noi.

    Dal giorno dopo però, inizia il calvario.

    Uscire senza di lei, non era più possibile.

    Ore ed ore di abbaio, pipì e cacca in casa, con conseguente disturbo dell'intero vicinato.

    Inizialmente cerchiamo di dare poco peso alla cosa, ancora stupiti di questo cambio improvviso di carattere e supportati fortunatamente da una coppia di vicini con cane che ci relazionava della situazione in nostra assenza.

    Cominciando ad affrontare il problema, con alcune conoscenze basiche di educazione cinofila e buon senso, cerchiamo di abituarla fingendo di uscire dalla porta più volte, aspettando che smettesse per rientrare.

    I problema però era proprio questo: Luna non smetteva, mai.

    Così decidiamo, in preda al panico, di cominciare l'addestramente presso uno dei centri più rinomati della zona.

    Bn presto però, il metodo di lavoro, l'abitudine di lavoro e le richieste dell'addestratore abituato a lavorare con cani da pastore e Border e le interminabili serate al campo, si rivelano inutili.

    Sia noi che Luna, odiamo quella situazione.

    Proviamo di tutto, collare con la citronella (che lei scarivava in tre minuti netti), collare elettrico (sotto consiglio dell'addestratore ed indossato solo due volte, trovando Luna in condizioni di stress ancora peggiori) e dog sitter...NIENTE.

    La situazione non migliorava.

    Improvvisamente, grazie ai nostri Amici Vicini, troviamo il bigliettino da visita di Barbara Moletta e la contattiamo.

    Barbara, educatrice presso il Gentle Team ed allieva di Alexa Capra (www.gentleteam.it), si rivela LA soluzione.

    Cominciamo un periodo che dura da due anni (ad Agosto) in cui Luna è migliorata a vista d'occhio, risolvendo il problema quasi definitivamente.

    Le cose più importanti, nei cani con ansia da separazione e da tenere ben presenti soprattutto con una razza come il Basset (che ha innato il senso della muta, in sè e quindi odia stare da solo) sono le seguenti:

    • cominciare dalla base, un passetto alla volta, senza pretese,
    • mettersi al livello del cane, ascoltandolo nei suoi movimenti, gesti, sguardi
    • procurarsi un recinto o un kennel, che ci aiuterà a lavorare in casa e a stabilire alcune importanti regole di base
    • munirsi di pazienza e buona volotà, i risultati si ottengono lavorando sul lung periodo e consolidandoli giorno per giorno, nelle piccole cose.

    I gradi che noi abbiamo applicato al problema di Luna, con l'aiuto di Barbara, sono stati questi:

    • lavorare in casa: acquistato un recinto, abbiamo messo la sua cuccia all'interno, in un angolo del salotto e fancendole prendere confidenza con la situazione (mettendogli il cibo dentro, attirandola con snacks e premietti), gliel'abbiamo reso famigliare e protettivo.
    • una volta consolidato ciò, Luna ha maturato la consapevolezza che nella sua cuccia, all'interno del recinto, stava bene e si sentiva protetta, quindi siamo passati alla fase successiva: chiuderla dentro.
    • con il cancelletto chiuso, abbiamo cominciato a lavorare sulla distanza: lei poteva vederci, inizialmente, ma non poteva avvicinarsi a noi. Luna piangeva, cercando di attirare la nostra attenzione, ma da parte nostra non c'era alcuna attenzione per lei. Dovevamo ignorarla fino a che non si fosse tranquillizata.
    • Il passo successivo, ovviamente, era liberarla, consolidando così il concetto che avrebbe ottenuto il premio di poterci avvicinare solo se avesse smesso di piangere.
    • In seguito, lo stesso concetto, lo abbiamo applicato alla nostra presenza in casa, con lei chiusa nel recinto, ma mentre noi ci spostavamo di stanza in stanza, sempre ignorandola.
    • Questa fase, ovviamente, è stata più breve, soprattutto se come noi, si è lavorato bene sulla prima fase (recinto chiuso, noi a vista).
    • Nello stesso modo, le uscite che Barbara ci chiedeva di fare dovevano essere brevi, con qualche accortezza prima di uscire (totale indifferenza verso Luna prima di uscire, munirla di Kong pieno di buonezze una decina di minuti prima, non troppo tardi altrimenti c'era il rischio che collegasse il Kong all'uscita e movimenti normali, senza troppe ansie: ricordiamo che il cane sente molto le nostre emozioni).
    • la fase dell'uscita di casa, però, l'abbiamo affrontata senza mai smettere di lavorare in casa con il recinto e soprattutto, prendendoci tutto il tempo a disposizione per poter rimanere a portata di orecchio (non di naso, ricordiamo che il cane-soprattutto il basset-ha un fiuto eccezionale, rimanere dietro la porta equivale a stare nella stessa stanza con lui).
    • Muniti di registratore posto sul tavolo della stanza in cui doveva rimanere Luna, uscivamo appostandoci sulle scale nell'attesa che lei smettesse di abbaiare, per poter rientrare e premiarla.
    • Abbiamo lavorato allugando i tempi, dalle uscite di 5 minuti, alle uscite di un quatro d'ora, mezz'ora, un'ora e via dicendo.

    La fase del 'rientro e premio' però, deve avvenire secondo alcune importanti modalità:

    1. attendere che il cane si sia tranquillizzato, prima di rientrare. (TRANQUILLO= il cane non abbaia, non ulula e non piange da ALMENO 5 minuti buoni)
    2. non fare ASSOLUTAMENTE alcuna festa o coccola al cane, ma IGNORARLO. (il rientro per lui deve essere sinonimo di cosa NORMALE, altrimenti non riusciremo a trasmettergli il concetto che rientrare è norma e non occasione speciale che lui deve attendere con ansia).
    3. attendere che il cane si sia tranquillizzato prima di coccolarlo (TRANQUILLO= non scondinzola ossessivamente, cercando la nostra attenzione saltando su, correndo o abbaiando, ma torna a fare le sue cose-Luna ad esempio riprende in bocca il Kong e torna in cuccia, sistematicamente).
    4. una volta che il cane è tranquillo, coccolarlo molto serenamente, senza esplodere in urla e shiamazzi quali "Amooooooooreeeee, la mamma è tornataaaaaaaaaaaaa!!!!"

    Altre info utili sono sicuramente quelle che potete reperire imparando ad interpretare i segnali che il cane manda:

    • se lasciate qualcosa da mangiare al cane durante la vostra assenza e non lo trovate al ritorno (ovvero, il cane ha mangiato) significa che il livello di stress è stato gestibile per lui al punto tale da abbassarsi per permettergli di mangiare ( "Uh guarda, è vero che sono solo, ma quasi quasi mi faccio uno spuntino"= per qualche istante sono in grado di pensare a qualcosa che non sia il rientro del mio padrone e quindi non abbaiare/ululare/piangere/leccarmi ossessivamente etc.)
    • se il cane sporca (o non sporca) idem come sopra: è stato in grado (oppure no) di gestire l'ansia e non scaricarla (o scaricarla, sporcando)
    • se il cane non presta alcuna attenzione al Kong (o gioco, pane, etc.) che gli lasciate nella decina di minuti prima di uscire e tiene costantemente gli occhi su di voi tenendovi d'occhio negli spostamenti (agitandosi per le chiavi, per il fatto che indossate la giacca, prendete la borsa o vi mettete le scarpe) molto probabilmente non siete abbastanza tranquilli voi e quasi sicuramente l'ansia durante la vostra assenza sarà alta (con conseguenti esternazioni-io sono arrivata al punto di capire come si comporterà Luna durante la nostra assenza, da come la vedo, prima di uscire).
    • se il cane, con il tempo, passa dall'abbaio ossessivo all'uluato segno di miglioramento: l'ansia si è abbassata e l'ululato suona più come un "C'è nessuuuuuuunoooo?" invece che il "TORNA!TORNA!TORNA!" dell'abbaio compulsivo.
    • le pause tra gli abbai e gli ululati sono altri segnali di miglioramento: tanto più si allungano e tanto meglio sta andando.

    Accortezze da imparare per mettere il cane nelle condizioni giuste:

    • fate scaricare il cane: portatelo a passeggio o al parco prima di lasciarlo solo (la stanchezza aiuta SEMPRE, soprattutto se avete un Basset come Luna, ipercinetico)
    • non chiedetegli troppo: il lavoro DEVE essere graduale, non potete pensare di risolvere in breve tempo e con assenze lunghe da subito, un problema che è a tutti gli effetti il tallone d'achille del vostro cane.
    • insegnate al cane che PUO' FARCELA DA SOLO: abbiate tanta fiducia in lui, tramsettetegli segnali di tranquillità e serenità (se loro sentono che ci fidiamo, che per noi è tutto normale, che pensiamo che loro possano farcela AIUTA SEMPRE).
    • trovate una via di comunicazione con il cane: noi insieme a Barbara non abbiamo lavorato solamente sull'ansia da separazione, ma abbiamo cominciato un lavoro in generale sul carattere di Luna, sulla sua qualità di vita, sul cercare di sviluppare le sue abilità, aumentare la sua autostima con il gioco, il clicker, il lavoro in shaping, qualche nozione di agility ed obedience...ricordatevi TUTTO QUANTO AIUTA IL CANE A STARE MEGLIO, NON POTRA' CHE MIGLIORARE I RISULTATI DEL LAVORO SULL'ANSIA (o qualsiasi lavoro vogliate intraprendere).
    • sappiate che se il cane ha questo problema, ogni qual volta qualcosa lo turbi, probabilmente ci sarà una ricaduta, ma niente panico: Luna ha avuto una ricaduta di mesi causa trasloco di vicini con due cani che probabilmente lei ha interpretato come violazione del suo territorio, quindi ha avuto un periodo di retrocessione, ma non ci siamo stancati di tenere duro.
    • cercate il più possibile l'aiuto di qualcuno di fiducia ( o ritagliatevi tempo per stare con lui voi stessi) in modo da garantire al cane 'giornate semplici': chiedereste mai ad un fumatore di passare da tre pacchetti ad una sigaretta sola al giorno?
    • ed infine: P.O.R.T.A.T.E. P.A.Z.I.E.N.Z.A. mettetevi nell'ordine di idee che CI VUOLE TEMPO, non è un problema che si risolve in qualche settimana. Il tempo è un fattore importante di consolidamento, sia in positivo che negativo. Un piccolo miglioramento può essere il risultalto di settimane intere di lavoro, quindi non scoraggiatevi...MAI, anche quando vi sembra di non aver fatto nemmeno mezzo centimetro avanti, non è vero!

    Sono passati quasi due anni, da quando abbiamo cominciato questa avventura con Barbara e Luna sta sempre meglio.

    Ora nella casa nuova, con giardino, si è ben ambientata, sta da sola anche tre o quattro pomeriggi a settimana, senza abbaiare, ma è importantissimo dire che non abbiamo mai smesso di lavorare.

    Ormai sono cose per noi di routine, abitudini consolidate che danno sicurezza a Lei prima che a noi, quasi dei rituali che ci permettono di vivere bene.

    Stiamo pensando da tempo al secondo Basset, prima come soluzione iniziale, ed ora come aiuto e compagnia di vita per Luna e per noi, perchè è ovvio che se non si risolve il problema alla radice e non si impara a lavoarci su nel modo corretto, come possiamo pensare che il problema non raddoppi?

    Ecco perchè mi sento sempre di consigliare di rivolgersi ad un educatore cinofilo (che usi il metodo gentile, per carità), per qualsiasi problema, perchè eliminare la conseguenza, e non la causa...non è mai la soluzione.

    (P.S.: Barrbara è un angelo di pazienza e di costanza, senza di lei, chissà come avremmo fatto; Paola e Luca, i nostri Amici Vicini della casa vecchia ci hanno supportato e sopportato a lungo, loro ci hanno trovato Barbara e hanno tenuto Luna per moltissimi giorni, nei momenti più bui. Grazie a loro, a nostra Sorella, a ZiaVale, Giorgio e a tutti quelli che ci hanno aiutato!

    Credetemi, oggi è un sollievo riderci su!)