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Jerry è arrivato nella mia vita esattamente il 18 novembre 2006.
Tisbe, il furetto, era morto da una settimana.
Mio fratello era alla ricerca di un regalo di Natale da farmi quando si è ricordato che da qualche mesetto dicevo che si poteva prendere un cane, nello specifico un bassethound o un bouledogue francese.
Un amico, appassionato di cani, l'ha portato a Montichiari in un allevamento multirazze per vedere se c'era la razza prescelta e ha visto quello che sarebbe diventato poi il nostro tatone.
Giacomo si è prima consultato con mio padre durante la settimana, complice il fatto che io fossi a Pavia per l'università e il sabato pomeriggio siamo andati all'allevamento insieme.

Quando siamo arrivati non capivo bene cosa ci facessimo lì dentro, poi siamo andati nel reparto dei cani di piccola media taglia e in fondo al corridoio c'era il suo gabbiotto.
Mio fratello mi dice: "Io avrei scelto lui". Jerry ci guardava felice, ha abbaiato per attirare l'attenzione, continuava a muoversi avanti e indietro, sembrava dovesse scoppiare dalla gioia.
Ho capito che era il cane per noi, il suo entusiasmo contagiava, cosi lo abbiamo portato a casa.

Appena arrivato ha abbaiato al forno perchè vedeva la sua immagine riflessa e non si riconosceva.
Io e mio padre siamo andati velocemente a comprare guinzaglio, ciotole e le crocchette, mia mamma nel frattempo ha chiamato la nostra veterinaria per avvertire del nuovo arrivo.

Siamo stati abbastanza fortunati sul frotne bisognini, Jerry ha imparato in fretta a voler andare fuori quando è il momento, adesso pisciotta in casa solo quando vuole fare un dispetto a qualcuno.

Abbiamo impiegato due mesi a portarlo in passeggiata, i primi tempi si sdraiava a terra appena capiva che cercavamo di portarlo fuori.
In compenso ha recuperato il tempo perduto e non vede l'ora di uscire, una volta ha preso il suo guinzaglio in bocca per farci fretta.

Sono innamorata del mio quadrupede, nonostante sia costantemente affamato, puzzolente e bavoso.
Non resisto alle sue orecchie lunghe, allo sguardo strappacuore, alle zampotte corte e tozze, ai bacini che mi da quando è contento, al suo nasone e al caratterino deciso.

Adoro Jerry perchè è sempre entusiasta, sa farsi voler bene da chiunque e raccimola complimenti dai passanti per strada.
Mia mamma era quella che non voleva prendere un cucciolo perchè impegnativo, dopo tre settimane lo chiamava "il mio patatone".

Il mio tatone ha saputo colorare la mia vita in un momento un po' grigio.

Alisyenne

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