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Consigli per il cane Anziano di Cesare Gilardi

Di Daniele Caporali in BASSETHOUND TOWN 

 

 

Cesare Gilardi

DEDICATO AL CANE ANZIANO .

IL CANE ANZIANO

Come per la prima crescita , questo periodo per il cane è molto delicato , anche per “loro” come per noi “ invecchiare è come tornare bambini “ e così è in questa fase “ si raccoglie quanto si è seminato “ se abbiamo lavorato bene avremo un amico che si prepara al “ grande salto” in salute e con una qualità di vita altissima al contrario avremo un cane sofferente con una vita da condurre triste e faticosa.

L’alimentazione come per il cucciolo ha un ruolo di vitale importanza. Con l’invecchiamento il primo apparato a subire le conseguenze è quello muscolare infatti con l’età il tessuto muscolare tende a ridursi ,con una conseguente sostituzione del tessuto adiposo e diminuzione del metabolismo basale dell’organismo. Quindi per evitare il crollo muscolare e l’obesità bisogna somministrare un giusto quantitativo proteico ( 16/18 %) e lavorare sulle calorie tenendo in considerazione la sua condizione fisica nelle fasi precedenti e la sua attuale condizione di vita.

I grassi , anche se molto importanti , devono essere più contenuti e non superare il 10% . Una importanza assoluta riveste la digeribilità dell’alimento , la naturalità dei principi nutritivi, l’assenza completa di additivi chimici ( aromatizzanti e conservanti) . Gli acidi grassi polinsaturi ( omega 3 e 6) devono essere presenti nella dieta, in egual modo dovranno essere presenti in giusto dosaggio i carboidrati . Un po’ di attenzione merita anche il calcio che dovrà essere ben dosato per evitare un perdita di densità ossea , anche le difese immunitarie tenderanno a diminuire quindi un apporto di vitamina E e B sono consigliate.
I pasti dovranno essere, come per i cuccioli, almeno tre per non appesantire troppo l’apparato gastrointestinale.

• La nutrizione proteica

• Un adeguato tenore proteico della dieta è importante per minimizzare la perdita di tessuti magri e la ridotta efficienza del sistema immunitario conseguenti all’invecchiamento.In presenza di una normale funzionalità renale, una dieta corretta deve contenere proteine di ottima qualità in quantità pari o leggermente inferiori a quelle previste per il mantenimento di un cane adulto.

• Carenza del sistema immunitario

• La ridotta efficienza del sistema immunitario è un processo inevitabilmente connesso all’invecchiamento i cui effetti (maggiore incidenza di infezioni altre patologie) possono essere parzialmente contrastati evitando inutili stress all’animale e ricorrendo ad opportune strategie alimentari, quali:

• adeguati livelli di proteine di ottima qualità

• sostanze antiossidanti (vitamina E, beta-carotene, luteina ……. ecc)

• oligoelementi (selenio, cromo, zinco)

• rapporto equilibrato acidi grassi omega-6 e omega-3

• Riduzione della motilità dell’intestino

• La prevenzione a questa patologia intestinale viene attuata stimolando la corretta, in tempi e quantità, assunzione di acqua ( mai prima e subito dopo per evitare la diluizione dei succhi gastrici e pericolo di torsione )….

• somministrando una dieta contenente moderate quantità di fibra insolubile e di frutto oligosaccaridi. Le prime sono fibre che non vengono digerite dall’intestino tenue, hanno il compito di trattenere l’acqua ,quindi di aumentare di volume le feci e di conseguenza la mobilità intestinale, si trovano in gran parte nei vegetali sotto forma di cellulosa e amidi ma in modo particolare nella crusca del frumento. I secondi sono carboidrati presenti in diverse specie di vegetali, dove svolgono il ruolo di riserva energetica e costituiscono gran parte della cosiddetta fibra alimentare, che grande importanza riveste nell'alimentazione animale , sono contenuti nelle frutta, nelle verdure , in alcuni cereali , nei fiocchi d’avena nella barbabietola …. Vengono fermentati dalla micro flora intestinale portando l’incremento dei bifido batteri, probiotici o fermenti lattici (supplementi alimentari microbici vivi, che influenzano favorevolmente la salute dell’ospite, migliorandone l’equilibrio microbico intestinale).

• Evitando la somministrazione di ossa .

• stimolando l’attività fisica : l’'allenamento, in questo caso, deve rallentare l'involuzione naturale dell'organismo, cioè prevenire malattie osteoarticolari, cardiache, respiratorie, mentali ecc.. A questi soggetti si consigliano attività costanti e cicliche (camminata, corsa lenta, …) utili per stimolare la F.C. e ampliare le capacità cardiache. Fare almeno mezz'ora di attività 3 volte la settimana rimanda di anni la perdita di autonomia, rinnova e fortifica le cartilagini articolari, preserva le prestazioni mentali ed ha effetto antidepressivo. Come nell’uomo

• L’alimentazione del cane con problemi articolari

• I cani anziani, ed in particolare quelli di taglia grande e gigante, sono spesso soggetti a processi patologici a carico delle articolazioni con relativo dolore. Una corretta gestione alimentare dell’animale anziano può contenere queste patologie , il controllo del peso corporeo per evitare condizioni di obesità ( 2 kg di peso in più sono un carico annuale di 720 kg), la somministrazione d’integratori con un rapporto acidi grassi omega-6:omega-3 compreso tra 1:1 e 2:1 e precursori delle cartilagini (condroitinsolfato, glucosamina, metilsulfonilmetano, zolfo biodisponibile… ecc)

• L’alimentazione del cane con insufficienza renale cronica

• In presenza di accertamenti veterinari, ed in relazione alla sua gravità, la dieta dovrebbe avere le seguenti caratteristiche :

• basso tenore proteico (con proteine di altissimo valore biologico) per ridurre azotemia prodotto di scarto del metabolismo delle proteine che da origine alla urea (cristalli incolori)e in parte più piccola sotto forma di altri composti (acido urico, creatina, purine ecc.)

• basso contenuto di fosforo per ridurre l’iperfosfatemia ( causa dei calcoli di carbonato di calcio) . Fonti alimentari di fosforo sono latte, carni bovine, pesce, pollame e legumi.

• Basso contenuto di sodio ( 024 mg x 100 g.) per ridurre la ritenzione idrica e la formazione di calcoli di ossalato di sodio

• alti livelli di vitamine idrosolubili (solubili in acqua: sono le vitamine C, B1, B2, B5, B6, PP, B12, Bc, H.)

• L’alimentazione del cane cardiopatico

• Una corretta gestione alimentare del cane anziano con ridotta funzionalità cardiaca prevede:

• controllo del peso corporeo per evitare condizioni di obesità

• Somministrazione di una dieta con: scarso contenuto di sodio ( 0,24 mg/100 g. per ridurre la ritenzione idrica), integrazione con carnitina, taurina, vitamina E

• Problemi dentali del cane Anziano

• In età avanzata l’incidenza di problemi periodontali (accumulo di tartaro,gengiviti, …) è estremamente elevata. Le strategie per curare o contenere questa patologia sono in linea di massima due una alimentare e una antibatterica.

• La alimentare per ridurre il deposito di tartaro è l’ impiego di un alimento secco ad alta friabilità. Giochi masticabili, crocchette di maggiore dimensione, tronchetti di legno secco da frutta, tutti quegli artifizi che possano permettere la penetrazione del dente sino alla gengiva procurando una abrasione ed asportazione del tartaro. Assenza di polifosfati sullo strato esterno della crocchetta che diminuiscono la friabilità e aumentano la coesione ( crocchetta unta)
• Prodotto antibatterico a base di ioni d’argento che in inibiscono la crescita della placca batterica prima causa della formazione del tartaro.

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