• Allergìa Al Cane.. di Lucio Mazzi

  • un grazie a Lucio Mazzi per questo testo.
  • Essere allergici al pelo del cane (più precisamente agli allergeni che vi “dimorano”) impedisce di avere in casa un cane?

    Verrebbe da rispondere immediatamente di sì, ma forse non è vero.

    Io sono allergico e ho felicemente in casa una basset hound.

    Il problema si può risolvere o almeno gestire.

    Cercherò di spiegare come. Avvertendo che tutto quanto leggerete è frutto di osservazioni empiriche su di me e non vuole avere alcuna validità scientifica: prendete tutto come quello che è - la mia esperienza personale - e fatene quello che volete!

    Tanto per cominciare non si è quasi mai allergici a TUTTI i tipi di cane. Quando vado a casa del mio amico Franco, dopo mezz’ora i suoi due meticci mi provocano pizzicore in gola, irritazioni agli occhi e asma, quando vado da Leo, il suo golden e la sua cocker non mi fanno quasi effetto… So che i barboncini non provocano quasi reazioni, che è più facile essere “disturbati” da cani a pelo corto, rispetto cani a pelo lungo, ecc…

    Allora la soluzione è semplice: prima di adottare un cane, passate qualche ora con QUEL cane e vedete cosa succede. Se le reazioni sono nulle o blande (anche se col cane del vicino starnutite solo a guardarlo) potete pensare che con QUEL cane avrete pochi problemi e in qualche modo “gestibili”.

    Però non barate! Passate molto tempo con lui, in un ambiente chiuso, non in mezzo a un bosco, toccatelo, avvicinatelo col viso…. Mettetevi nelle condizioni in cui sareste avendolo sempre in casa.

    Se le reazioni sono forti e immediate lasciate perdere. Certo è possibile ricorrere ai vaccini, ma è brigoso fare i test per capire a quale sostanza esattamente si sia allergici, poi il trattamento è lungo, costoso e non sempre efficace. Quando dà qualche risultato, avviene non prima di un anno. E in quell’anno??? Forse effettivamente non ne vale la pena. Con le graminacee è più facile: una puntura a inizio stagione e via, ma un cane è diverso: lui vive con voi tutto l’anno, anno dopo anno dopo anno…

    Non fate esperimenti: se prendete un cane è per sempre, non pensate mai “lo prendo e se non funziona lo do indietro”: è una PESSIMA idea.

    E un’altra cosa. Secondo alcuni, esiste la possibilità che il fisico “si abitui” agli allergeni e dia reazioni sempre più blande. La medicina tende ad escluderlo, anzi tende a sostenere il contrario: che l’esposizione continua a un certo allergene finisca per peggiorare le reazioni. Tuttavia molti allergici vi diranno che col tempo i sintomi invece si attenuano. Insomma la faccenda è controversa: chi ha ragione? il mio consiglio è non fidarsi. Se avete subito reazioni forti non confidate troppo nel fatto che col tempo si attenuino: e se non succede???

    Allora partiamo dal caso in cui qualche ora con il cane non vi abbia fatto effetto o quasi. Se però con altri cani li avete avuti, non è detto che non avrete proprio nessun problema con questo. Prima di prendere la mia, ho passato un pomeriggio con lei, a casa dell’allevatore, senza alcuna reazione. L’ho portata a casa tutto contento e le reazioni sono arrivate dal giorno dopo sotto forma di ponfi pruriginosi sulla pelle delle braccia (reazione mai registrata con altri cani: ognuno è diverso, no?). Dopo qualche giorno è arrivata anche qualche difficoltà respiratoria (asma). Insomma, se il prurito si poteva sopportare, far fatica a respirare (sintomi accentuati da sdraiati, quindi andando a letto) era già più noioso. Diventava necessario trovare una soluzione.

    Cominciamo dai ponfi: minuscole bolle sulla pelle, mica bubboni da peste bubbonica! Come dicevo, un fastidio ma non un dramma.

    Intanto una curiosità: ho notato che i sintomi si accentuavano sudando. Era settembre, faceva caldo e quando faceva particolarmente caldo i ponfi erano molti di più. Quando andavo a giocare a pallone e sudavo molto,mi si ricoprivano praticamente le braccia (a vlte le gambee) anche se il cane era a 10 chilometri e non in campo con me. Il mio medico si è mostrato dubbioso su questa osservazione, ma in 2 mesi ho avuto modo di notarla sempre: ora che fa più fresco i ponfi sono del tutto assenti.

    Conclusione: forse se la vostra reazione allergica consiste solo in questi sfoghi, probabilmente dovrete farci i conti solo durante l’estate.

    Tuttavia, perché “farci i conti” se si può evitare?

    Ci arriviamo tra un attimo.

    L’altro sintomo che avevo era una debole difficoltà respiratoria soprattutto andando a letto. Da sdraiato insomma. Questo tipo di problema normalmente viene immediatamente risolto con una spruzzata in gola di un broncodilatatore (tipo Ventolin), ma forse non è neanche il massimo farsi di Ventolin tutte le sere.

    E anche qui la soluzione è comune ai problemi cutanei.

    La soluzione, si chiama Allerpet.

    È una “lozione” che si da con uno straccetto sul pelo del cane.

    Funziona.

    Datene molta dappertutto, sopra, sotto, davanti, dietro, cercate di farla penetrare in profondità tra il pelo e per una settimana i sintomi si attenuano. Dopo una settimana la ridate.

    Ha un odore (gradevole) molto blando, quasi inavvertibile, il cane non se la lecca, non ci fa caso.

    Che funzioni è dimostrato dal fatto che dopo una settimana, la sua efficacia inizia a svanire e i sintomi si fanno più presenti.

    Trovate l’allerpet nei negozi di animali o potete ordinarlo in farmacia. Un flacone costa tra i 22 e i 25 euro (dipende dal rivenditore).

    Con l’allerpet ho risolto gran parte del problema, ma naturalmente non basta.

    Qui entra in ballo lo “stile di convivenza” col quattro zampe.

    Non vi dirò che dovete evitarlo, che non dovete fargli le coccole, carezzarlo, ecc. però alcune “regole” vanno osservate scrupolosamente.

    LAVATEVI LE MANI spesso. Ovvio: smanazzate pure il cagnone, ma se con quelle mani poi vi sfregate gli occhi o toccate il cibo che mangiate, finirete per pentirvene.

    MAI sul divano. Se è sul divano che la sera guardate la tv o comunque passate del tempo, il cane sta giù. Eviterete che il tessuto si impregni della sostanza che vi dà fastidio.

    Se non resistete a guardare C.S.I. Miami abbracciati al vostro puzzone, sedetevi su cuscino per terra di fianco a lui. L’importante è che non sediate sempre su un tessuto – quello del divano - “infestato”.

    MAI in camera da letto. Non ho detto SUL letto, ho detto IN CAMERA da letto. Come dicevo prima, è facile abbiate difficoltà di respirazione a letto, passare la notte con il cane vicino per ore in un ambiente chiuso vuol dire andarsele a cercare.

    IN AUTO viaggiate col peloso dietro e con i finestrini aperti. Anche solo un’ora di viaggio in un ambiente chiuso e così ristretto a “respirare” di tutto non vi farà bene. D’inverno è freddo? Copritevi

    Insomma, osservando tutto quanto sopra, la convivenza con la mia puzzona non dà problemi insormontabili. Sarà l’allerpet, sarà che non si suda più, sarà l’abitudine, ma i sintomi cutanei sono di fatto scomparsi. Abbastanza rari (non assenti!) anche quelli respiratori, in ogni caso gestibili.

    Qualcuno dirà: “in tutto questo non hai fatto alcun accenno agli antistaminici”. Gli antistaminici sono i farmaci tipici contro le reazioni allergiche: non li prendo in considerazione perché alla fine ne ho fatto uso solo la prima settimana. Poi ho pensato che non si possono prendere antistaminici per tutta la vita: se è solo con gli antistaminici che potete evitare reazioni allergiche, lasciate perdere. Magari io sono stato fortunato a trovare sistemi alternativi, ma partivo comunque da reazioni blande.

    Tuttavia, se sapete che per qualche motivo dovrete derogare per un certo periodo dalle regole di comportamento di cui sopra (ad esempio, penso che quando andremo in vacanza non prenderò una stanza in albergo solo per orecchielunghe che sarà quindi costretta a dormire con me), mi hanno parlato benissimo di un “antistaminico naturale” chiamato Bioatopil. Non ha controindicazioni, né effetti secondari sgradevoli (assuefazione, sonnolenza, ecc.), ma mi dicono sia efficace. Non ho ancora avuto bisogno di sperimentarlo, ma quando lo farò sarete i primi a sapere come è andata.